Devo confessare una mia debolezza: Maria De Filippi mi è molto simpatica. Simpatica come tutte le persone antipatiche. Diversamente da quasi tutti i televisionari, riesce a non prendersi troppo sul serio. In una memorabile intervista, ammise di avere un conflitto irrisolto con la sintassi (“quando mi infilo nel passato remoto non ne esco più, per me è un terreno insidioso”). Ecco, una così dev'essere proprio simpaticissima. Non ne ho certezza ma sono convinta che quando Beppe Grillo la chiama “il marito di Costanzo”, è la prima a sbellicarsi. Ho premesso tutto questo perché cresce in me l'idea di lanciare una proposta di legge piuttosto drastica: abolire per legge Maria De Filippi. Non del tutto, non per il suo innocuo programma serale “C'è posta per te”. Quello per cui caldeggio un accordo in Parlamento, è il suo talk show pomeridiano che va in onda ogni giorno su Canale 5 e si chiama “Uomini e Donne”. Il titolo non calza per nulla, in quanto i protagonisti del talk show non hanno nulla di umano, né di femminile. Sono mostri, ovviamente inconsapevoli. La scena è quella delle fiere paesane del bue grasso e del cavallo da tiro. Solo che in esposizione, al posto degli animali, c'è una nuvola di ragazzine scortate da madri degne di loro e chiamate a scegliere in un harem di giovanotti, di cui esaminano accuratamente la criniera, i muscoli, i denti, i bicipiti e i polpacci. Se non ho capito male, le femminucce più “fortunate” vengono poi prescelte per “collaudare” i migliori maschietti in quelle che vengono chiamate le “esterne”, col contorno di risse da pollaio con ex fidanzate gelose e genitori accaniti a volere la roba. Un mondo finto che però, a furia di andare in onda, diventa vero. E, quel che peggio, fa proseliti fuori dalla schermo, nella vita reale. L'altro giorno una mia amica, giovane insegnante, s'è sentita apostrofare da un allievo con queste parole: “Prof, che ne direbbe di farsi un'esterna con me?” Lei, che al pomeriggio corregge i compiti e non vede Canale 5, s'è fatta ripetere per due o tre volte quell'espressione incomprensibile, mentre il ragazzotto incredulo le domandava in che mondo vivesse. Io dico che questi sono danni irreversibili, per giunta inferti ad un pubblico indifeso che, nei fumi del dopopranzo, ha i freni inibitori allentati. Anche se l'idea di proibire qualsiasi cosa mi ripugna, temo proprio che, limitatamente al pomeriggio, non esista altro rimedio che quello estremo: abrogare per legge “Uomini e Donne” di Maria De Filippi.