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martedì, 21 novembre 2006

La profonda differenza che passa tra parlare e comunicare

Parlare con qualcuno non significa automaticamente comunicare. Anzi, molto spesso capita che ognuno faccia un proprio monologo senza tenere in considerazione l'effetto delle sue parole sull'interlocutore e prestare attenzione a quanto l'altro dice. La maggior parte delle incomprensioni e degli scontri verbali nasce proprio da questo, oltre che da modi non appropriati, come un tono di voce aggressivo o un atteggiamento presuntuoso. Il conflitto comunque non è di per se negativo. Se consente di chiarire il proprio pensiero e di comprendere quello dell'altro, anche se non sfocia nella condivisione delle conclusioni, permette di conoscere di più se stessi e gli altri. L'obbiettivo infatti non è essere necessariamente d'accordo, ma trasmettere e ricevere informazioni corrette.


postato da: CiliegiaRossa alle ore 17:53 | link | commenti (21)
categorie: psycologies

Commenti
#1    21 Novembre 2006 - 19:21
 
e l'amore dove lo metti?
due inamorati non devono mica farà contabilità... comunicare è anche emozionare. Ad integrazione di quanto giustamente affermi tu.
Gintonic
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#2    21 Novembre 2006 - 19:22
 
ps sono il 1000 visitatore. Augurissimi cara!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
:)
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#3    22 Novembre 2006 - 03:16
 
Casi tipo..
Io ho capito ...ma te che hai detto?
Capitato? ..Capitato,Capitato....
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#4    22 Novembre 2006 - 08:27
 
Comunicare...ovvero (letteralmente) mettere in comunione...ovvero ancora mettere in comune unione... Cosa ci può essere di più bello che parlare per farsi "compromettere" dal dialogo? Cosa ci può essere di più bello che mettersi in gioco PERSONALMENTE nel domandare agli altri di ascoltare il nostro cuore, e metterlo contemporaneamente a disposizione di quanti volessero fare proprio il nostro? Questo è comunicare: luogo in cui il valore dell’incontro si misura col tempo dedicato alla scoperta delle reciproche differenze.
utente anonimo

#5    22 Novembre 2006 - 16:27
 
Concerto A C L (auncertolivello!!)
credo risuoneremo presto..
Porterai le ciliegie..?
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#6    22 Novembre 2006 - 23:05
 
ampiamente d'accordo.... è verissimo, comunicare bene per essere ascoltati.
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#7    23 Novembre 2006 - 17:37
 
ciao un passaggio e buona serata
Gintonic
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#8    23 Novembre 2006 - 17:52
 
era la mia veste naturale...
il caso.. io mi chiamo Giulio. Ciao Giulia
Buona serata pure a te!
giulio
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#9    23 Novembre 2006 - 19:23
 
il tuo nuovo look invece mi piace..
Gintonic
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#10    24 Novembre 2006 - 10:23
 
d'accordo che raggiungere conclusioni diverse non preclude assolutamente la comunicazione;l'unico ostacolo insormontabile è proprio il primo caso da te citato
quello in cui uno dei soggetti non riesce a comprendere l'altro perchè troppo centrato su di sè;
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#11    25 Novembre 2006 - 14:58
 
Molti di noi a volte (troppe) anch'io parlo pensando di comunicare quando in realtà non è così'. E' vero due innamorati diceva qualcuno che non devono fare contabilità ma di solito con la persona che si ama si comunica non si parla e basta... a volte capita ma non si è perfetti.
La comunicazione, il mettere in contatto persone diverse con lo scopo di scambiarsi opinioni che possono anche cambiare durante la conversazione è bellissimo anche se a volte la comunicazione non ha sempre l'esito sperato. Si comunica sempre anche quando non si parla.
La comunicazione ...
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#12    25 Novembre 2006 - 15:48
 
Il problema principale è il non saper ascoltare, secondo me.
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#13    27 Novembre 2006 - 14:32
 
ciao e grazie per il tuo salutino e commentino da me.
gin
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#14    27 Novembre 2006 - 19:37
 
1000 ani fa avevo vent'anni e tanta energia da vendere e tanta energia da spendere, una voglia matta di discutere e di lottare, pensavo non ci fosse cosa che non si potesse difendere o malessere che nn si potesse sconfiggere con le parole.
Ero potente e potevo convertirti al mio credo con la sola imposizione della mia voce.
E i miei avversari lottavano in quintali di vocaboli fino a stramazzare al suolo.
Fino a quando uno mi ha ascoltato e mi ha detto:
"Dici solo cazzate!"
Si è girato e se ne è andato la sciandomi tra parole ben assestate ne cuore.
E sono morto.

utente anonimo

#15    28 Novembre 2006 - 15:54
 
Tanti auguri a te, tanti auguri a te, tanti auguri a te, tanti auguriiii, tanti auguriiii, tanti auguri ciliegiaaaaaaaaaaaaaaaa

Fabio
utente anonimo

#16    28 Novembre 2006 - 19:47
 
Tanti auguri di buon compleanno
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#17    29 Novembre 2006 - 08:47
 
GRAZIE mille ragazzi! KISS
utente anonimo

#18    29 Novembre 2006 - 13:02
 
Anche la mia collega che non sta zitta un attimo e non c'è modo di zittirla, comunica? O soliloquia? ;-)
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#19    29 Novembre 2006 - 17:49
 
parole santissime!!!
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#20    14 Febbraio 2007 - 09:04
 
Sono d'accordo soprattutto se consideriamo che al giorno d'oggi i più si parlano addosso... creiamo frasi, domande, affermazioni senza neanche aspettare risposte, prevarichiamo il pensiero e la poarola altrui, anticipandolo, superandolo con la voce ... cancellandolo. Per i più parlare diviene un soliloquio in due... ma si può comunicare senza parole, co il linguaggio muto ed universale degli sguardi, dei sospiri e del corpo. Anzi credo vi sia più realtà nel silenzio che nelle parole... da amante di Platone per me parlare è dialogare, ricerca a due di riduzione del problema fino ad un termine ultimo, omologo, unico e irriducibile... chi al giorno d'oggi ha tempo per questo??

Alessandro
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Ulysses73

#21    27 Marzo 2009 - 13:58
 
Grazie molto utile le parole suddette ;-) mi servivano proprio!!!!! ciaooooo
utente anonimo

Commenti