Il buio e l'attesa
hanno lo stesso
MALEDETTO
colore.


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giovedì, 17 gennaio 2008

Un altro giro

No, dai, non si può andare avanti così! Che io sempre qualcosa da dire e tu senza parole. Che io solo biologica e tu sempre McDonald's. Che io avventura nel deserto e tu villaggio alle Maldive. Che io viva la poesia e tu, che palle la poesia. Che tu, riscaldamento minimo a 22° e io, ma perchè non apriamo la finestra in camera? Che io ci vuole dolcezza e tu, la passione salta i preliminari. Che io, domani è un altro giorno e tu domani è il mio giorno.
No, dai, non si può andare avanti così! O, invece, si. Che dici, facciamo un altro giro?


postato da: CiliegiaRossa alle ore 15:22 | link | commenti (7)
categorie: succede, psycologies
giovedì, 20 dicembre 2007

pensiero

In questi giorni in cui i camion hanno bloccato il ns livello di benessere e nel vedere le reazioni sdegnate di chi si trova impossibilitato a compiere tante quotidiane azioni che vengono percepite come diritti penso...
a quando bambino mi sdraiavo sulla trafficatissima strada deserta di macchine, erano le domeniche dell'austerity e fu una sensazione unica. A quando nevicava e la corrente se ne andava, lasciandomi ad ammirare la fioca luce della candela, all'avere poche cose e farsele bastare e non è passata una vita o forse sì... agli effetti che questi ritmi possono avere su di noi alla lunga, non più abituati a "rinunciare" a nulla, apostoli dell' "adesso e subito!" e nel panico quando d'improvviso non si può o non si riesce a fare qualcosa...

messaggio di un caro amico DOMEX


postato da: CiliegiaRossa alle ore 08:47 | link | commenti (2)
categorie: dediche, succede, psycologies
giovedì, 06 dicembre 2007

Le mille meraviglie

E' vero che il nostro mondo abbonda di orrori, ma è anche certo che, se continuiamo ad essere vivi, è perchè sappiamo che non gli mancano meraviglie, e che molte di esse sta  a noi trovarle. Me lo dico, anche se suona ingenuo, o può sembrare che io voglia rimuovere la paura. Me lo dico, perchè credo davvero che l'impulso che ci spinge a vivere si trovi in questa ricerca, molto più intensamente che nella paura.
Ci sono meraviglie che si ricordano e meraviglie che si desiderano, meraviglie che si scoprono come tali nel momento stesso in cui arrivano. Ci sono meraviglie che si possono avere tutti i giorni, ma  per le quali occorre attenzione: il sapore vellutato del caffè quando non scotta, un flauto di Mozart che suona nell'automobile mentre fuori ruggisce il traffico più feroce, un'aspirina in tempo, un bacio fuori tempo.
Ci sono meraviglie che sono sempre possibili: un bicchiere di vino a qualsiasi orario, una carezza fuori orario, un buon film preso per caso dal videoclub. Ma ci sono meraviglie sempre possibili.
Ci sono meraviglie indimenticabili: mia nipote vestita da angelo, con ali di piume e un'aureola di fil di ferro, la faccia dell'uomo che amo al mio ritorno da una lunga assenza. E meraviglie inaspettate: la voce di mia madre dolce e timida che esce per la prima volta dalla segreteria telefonica. Ci sono meraviglie che ci danno i brividi: la libertà dei vent'anni, l'audacia dei trenta, la voglia di sopravvivere a tutto. E meraviglie da rimpiangere: Dio e l'arcobaleno.
Ci sono meraviglie che mai attingeremo, illusioni, ma anche quelle non sono da ignorare. Il puro desiderio è già in sé una meraviglia. Si possono avere meraviglie segrete e meraviglie pubbliche. Quelle segrete, lasciamole così, che forse anche nel loro segreto sta la meraviglia; fra quelle pubbliche, conservo l'ispirazione con cui vidi mia sorella e mia madre trasformare un'immondezzaio fangoso in un parco con fiori e laghetto. Serbo il fuoco nelle notti di Natale e gli occhi di tutte le mie amiche.
Ci sono meraviglie che si ascoltano, lo zio che rievoca sua madre ferma vicino ad un treno, mio fratello e i suoi amici che descrivono le quattro ragazze che hanno baciato in una discoteca, mio padre che fischietta tornando dal lavoro.
Ci sono meraviglie che sto ancora aspettando, e altre che non sempre apprezzo come meritano. Anche il paese in cui vivo, con le case e le cose che contiene è, nonostante i suoi pericoli e contro tutte le statistiche, una meraviglia.


postato da: CiliegiaRossa alle ore 10:42 | link | commenti (6)
categorie: succede, psycologies, cielo dei leoni
mercoledì, 24 ottobre 2007

Frasi fatte

Mia madre ha due frasi celebri: “Non tutto si può” e “La vita è difficile”. Senza dirglielo e senza dirmelo, ho passato la vita cercando di dimostrare l'improbabilità di queste frasi. Ho fatto di tutto perchè tutto si potesse, ho fatto finta che non mi facesse male quello che mi faceva male, che fosse facile ciò che mi risultava arduo. Più volte ho sbattuto la faccia sulle due certezze di mia madre, senza per questo smettere di impegnarmi a far sì che non abbia ragione. Non tutto si può dice mia madre, ma a volte si può l'impossibile, dico io. Ed arriva la felicità: discreta, quasi impercettibile, a portare la sua dolce guerra. Non si cerca, la felicità: si trova.


postato da: CiliegiaRossa alle ore 09:43 | link | commenti (15)
categorie: frasi fatte, succede, psycologies, cielo dei leoni
martedì, 02 ottobre 2007


postato da: CiliegiaRossa alle ore 14:41 | link | commenti (10)
categorie: frasi fatte, psycologies
giovedì, 13 settembre 2007

Vita

Niente mi stupisce e mi diletta più degli esseri umani. Ogni giorno cerco di assaporare la loro vita e i loro miracoli perchè immagino, ascoltandoli, di poter cogliere uno o l'altro dei loro desideri e dei loro conflitti. So che immagino male: la grazia degli altri sta proprio nel fatto che sappiamo di loro tanto poco quanto riusciremo a sapere di noi stessi. Io vorrei essere coraggiosa, ma credo di scrivere per paura. Temo il giorno in cui non vedrò più come scende la notte, come si alza la marea, come la pioggia lieve riempie i ruscelli delle montagne. E temo, tutti i giorni, temo più della morte, la possibilità che non mi amino colore per i quali io provo riverenza.
La fortuna, come la vita stessa, è un regalo imprevedibile. Sorridere, sorridere di più. Di più, capisci?


postato da: CiliegiaRossa alle ore 16:31 | link | commenti (10)
categorie: psycologies, cielo dei leoni
giovedì, 23 agosto 2007

Progetti per rientrare nel mondo

Torno sempre dalle vacanze carica di una lista di progetti. Fare progetti dà energia ai passi e aiuta molto in salita. Se poi ci cade la brocca del latte, non ci sarà di che piangere, perchè staremo sulla vetta di qualche sogno e da lì sarà meno arduo tornare al lavoro. Forse vale la pena o lo svago, di farsi una lista di progetti per leggerla quando l'ansia ci fa domandare a chi giova la tua presenza o cosa hai fatto di concreto e buono. E' per questo tipo di domande che la lista può essere di un'utilità inalterabile nel tempo. E quando anche non lo fosse andrebbe fatta comunque, per il puro e semplice piacere di farla. A chi mi domanda che gran piacere sarà mai, io rispondo: grande quanto si vuole. La misura dell'ambizione non è mai la stessa.
Riporto qui gli ultimi due punti della mia lista:
...13) Non dire a nessuno che la disciplina è dispensabile.
...14) Avere questa certezza: ogni sogno entra in una lista di progetti, compreso quello che ci predispone a sognare, scrivere, tornare dalle vacanze, continuare a cercare modi di vivere, o meglio ancora, fare in modo che la vita, con quel che abbiamo scelto di fare quando non siamo in vacanza, sia ancora più piacevole della vacanza stessa.

A volte bisogna prendere in prestito il calore dagli altri, per non sentire freddo pensando ai nostri desideri, alla nostra voglia di passioni intense, la nostra urgenza di vivere sulla cresta dell'onda. Il calore di un amore felice passa anche attraverso le piogge e l'inverno, ma io credo che aprile, maggio, giugno, luglio, e soprattutto lo spavaldo agosto di questa mia Sicilia, scaldino eccome, con efficacia e cordialità. Buon rientro gente.


postato da: CiliegiaRossa alle ore 18:54 | link | commenti (8)
categorie: psycologies
mercoledì, 18 luglio 2007

Galleggio così

Quello in cui vivo è un luogo bellissimo. D'estate ne gusto la bellezza perchè sto per 3 mesi in vacanza. Avere la pelle abbronzata quando lavoro mi fa sentire meno la fatica. L'acqua è limpida, salatissima e il suo colore è di cristallo. Il mio mare.
Ogni giorno mi porto a casa granelli di sabbia che sento sotto i piedi quando prima della doccia giro per la casa scalza per sentire il pavimento fresco e il sangue che si mette in moto. Il giorno dopo l'aspirapolvere li farà sparire, salvezza del mio tempo.
Ho finito di leggere “Mille splendidi soli” che mi ha catapultata a Kabul e a quello che le donne vivono in questi posti. Intimo, intenso. L'altra sera osservavo nel bar di sempre le mille donnine truccate e svestite che non capirò mai. Finalità della loro serata COLPIRE e affondare stringendo tra le mani aria. Chilometri di distanze mentali le separano dal resto del mondo. Opposti che si scontrano. E mi piacerebbe che ci fosse una via di mezzo in tutto questo nulla. Tra gioia e dolore, tra ricchezza e povertà, tra fame e spreco infinito. Il mondo, questo buffo cosmo. E l'uomo che lo abita, strano essere. Un tuffo nelle splendide acque mi solleverà. Rinfrescherà i miei pensieri storpi. Lontano dalla riva, dove i rumori si spengono, dove i raggi del sole sono frecce sulla mia testa, dove i miei simili diventano figure irriconoscibili, galleggio meglio così, senza peso. Non ho mai potuto sognare una vita in riva al mare perchè ci sono nata.


La distrazione sta nelle cose, sull'orlo delle cose che io sento leggere.

postato da: CiliegiaRossa alle ore 11:01 | link | commenti (8)
categorie: succede, psycologies
lunedì, 11 giugno 2007

Automobilisti

Nella tranquillità del mio andare in auto ad un certo punto ho incrociato una vettura che con un colpo di abbaglianti ha attirato la mia attenzione. Un uomo nell'abitacolo ha alzato la mano destra in cui indice e medio hanno formato una V. Frugando in fretta nei cassetti della memoria ho decodificato il messaggio che si è confermato dopo la curva successiva dove un posto di blocco dei Carabinieri faceva servizio.
Ora io ringrazio quest'uomo con le dita a forma di V anche se avevo tutto in regola e comunque in quel punto non avrei potuto affatto cambiare direzione o strada. Personalmente non ho mai dato un avvertimento simile, non ci ho mai pensato. Manco fossi un camionista!!! O_O


postato da: CiliegiaRossa alle ore 18:17 | link | commenti (10)
categorie: succede, psycologies
martedì, 15 maggio 2007

Il sognatore costruisce castelli in aria,
       il pazzo ci abita,
       lo psicanalista riscuote l'affitto.
       A voi libera scelta!



postato da: CiliegiaRossa alle ore 10:43 | link | commenti (11)
categorie: frasi fatte, psycologies